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venerdì, 20 novembre 2009
Io ultimamente non ho voglia di fare niente.
(o forse da sempre?)
Io ultimamente dormo solamente sei ore a notte, facendo solo incubi.
(o anche meno?)
Io ultimamente non capisco le persone, ma proprio per un cazzo.
(solo ultimamente?)
Comunque sia, parliamo seriamente ora.
Ieri ho completato la "tesina" di letteratura e adesso devo aspettare di sapere dalla prof se va bene o se ci sono delle correzioni da fare.
Dio, spero che non pretenda chissà cosa e che non cerchi il pelo nell'uovo.
Sono finalmente in pari con l'America per quanto riguarda "Supernatural".
Mi manca solo da vedere la puntata che hanno fatto ieri sera e che, con tutta probabilità, metteranno in streaming domani con anche i sottotitoli.
E poi, per quest'anno basta "Supernatural".
Appuntamento al 14 (arghh, che data infame!!) oppure al 21 gennaio 2010.
Devono ancora decidere.
Nel frattempo ho iniziato a guardarmi la seconda stagione di "Merlin".
Anche questa chissà quando arriverà in Italia.
Per il resto, non credo ci sia molto altro.
E mi sono anche stancata di scrivere.
On air: Notimefor - "Cheat Is Cheap (Forgive Is Not Forget)"
NotLoveddomenica, 15 novembre 2009
Ciao nonno.
Sono sempre qui, come ogni singolo anno, a scriverti su questo blog.
Come se scriverti proprio oggi fosse più significativo che farlo in un altro giorno.
Come se le parole che scrivo proprio oggi ti raggiungessero più facilmente, ovunque tu sia.
È passato un altro anno e oggi ne sono passati sei da quando, Dio come è difficile dirlo, tu sei morto.
Non so cosa ci sia dopo la morte.
Se davvero esistano Dio, il Diavolo, il Paradiso e l'Inferno.
O se esista qualcosa che non abbia nemmeno a che fare con qualcosa del genere.
Ma non è il momento delle mie (mancate) credenze.
Ogni anno vedo come la tua scomparsa abbia segnato la nonna.
Ogni anno sempre di più.
E sempre più in questo periodo piuttosto che nel restante.
A te lo posso dire e posso anche ammetterlo.
Ho paura, una paura fottuta.
Ho paura delle crisi che ogni tanto ha la nonna, di tutte le volte che la mamma ha dovuto portarla al pronto soccorso.
Lei, che ha sempre avuto una salute di ferro, in quest'ultimo anno ha cominciato a manifestare problemi al cuore e crisi d'ansia.
E non posso nemmeno pensare al resto.
Proprio non posso.
Ricordo come se l'avessi fatto ieri, l'ultimo sogno in cui mi sei comparso.
Non sono forte e ho paura di commettere con lei gli stessi errori che ho commesso con te.
E non me lo perdonerei mai.
Proprio come non riesco ad assolvere la ragazzina che ero sei anni fa.
Mi manchi, sempre.
Anche se ci sono giorni in cui il pensiero cosciente di te non è nella mia testa.
Ma si trova comunque nel mio cuore.
La settimana scorsa ho provato una strana sensazione.
Ed è da allora che non riesco a smettere di pensarci.
Eravamo a tavola a cena.
Io, i miei genitori e la nonna.
E Cico al piano di sopra che dormiva.
L'avresti trovato divertente, sai?!
Mi ricordo come ti piaceva il gatto che avevamo prima di Cico.
E come ti eri preoccupato quando era scomparso.
Credo che Cico ti sarebbe piaciuto ancora di più.
Poi una sera eravamo in divano io e i miei genitori a vedere "Criminal Minds", con Cico che poi si è venuto ad acciambellare vicino a noi.
In entrambe le occasioni mi sono sentita contenta di essere circondata dalla mia famiglia.
Ma c'era comunque una nota stonata.
Mancavi tu.
Manchi da sei anni.
E allora ho pensato alla nonna, da sola in casa sua, al buio.
A guardare la televisione su una sedia, probabilmente senza realmente vederla.
E non dormire, pensando costantemente a te.
Credo che la nonna sia davvero una donna forte e per molte cose ci somigliamo tanto.
Ma non so se saprei essere forte come lei.
Ammetto che non so cosa significhi perdere il compagno di una vita e io non ho mai amato nessuno in modo intenso e totalizzante.
Ma comunque, eri suo marito.
Eri il padre di mia madre.
Ed eri mio nonno.
E io non mi perdonerò mai per come mi sono comportata sei anni fa.
Non ne parlo mai con la mamma.
Non riesco a parlarle di te per la paura di vederla piangere e andare in pezzi davanti ai miei occhi.
Eppure Dio sa quanto vorrei farlo.
Parlare con qualcuno di te, ricordarti.
Cercare di trovare negli altri il perdono che io non darò mai a me stessa.
Non riesco a dirle quanto mi preoccupi vedere la nonna in queste condizioni.
Lei, che è sempre stata una roccia.
E invece l'ho vista crollare al tuo funerale, quando mi è caduta tra le braccia piangendo.
Quando ho letto nei suoi un dolore così atroce che mi si è spezzato il cuore.
Letteralmente.
E ora sta crollando di nuovo, divorata da qualcosa che la sta mangiando da dentro.
E di questo tipi di crolli, io ne so parecchio.
Questo post doveva essere un tributo a te, come ogni singolo anno.
E invece è diventato un mio sfogo.
Come puoi vedere, nonno, il mio egocentrismo non è per niente calato.
Forse sembro indiffente agli occhi dei miei genitori.
Ma non è così.
È solo la paura che mi divora, che mi riporta alla mente ricordi di te.
E che mi fa temere il futuro e il destino.
Quel destino che è toccato a te e che toccherà anche alla nonna.
Che toccherà ai miei genitori e anche a me.
Spero solo che arrivi il più tardi possibile perchè perdere qualcuno che ami, sangue del tuo sangue, è quanto più di devastante possa esserci.
Thanks for all you've done
I've missed you for so long
I can't believe you're gone
You still live in me
I feel you in the wind
You guide me constantly
I've never knew what it was to be alone, no
'Cause you were always there for me
You were always there waiting
And I'll come home and I miss your face so
Smiling down on me
I close my eyes to see
And I know, you're a part of me
And it's your song that sets me free
I sing it while I feel I can't hold on
I sing tonight 'cause it comforts me
I carry the things that remind me of you
In loving memory of
The one that was so true
Your were as kind as you could be
And even though you're gone
You still mean the world to me
I've never knew what it was to be alone, no
'Cause you were always there for me
You were always there waiting
But now I come home and it's not the same, no
It feels empty and alone
I can't believe you're gone
And I know, you're a part of me
And it's your song that sets me free
I sing it while I feel I can't hold on
I sing tonight 'cause it comforts me
I'm glad he set you free from sorrow
I'll still love you more tomorrow
And you will be here with me still
And what you did you did with feeling
And You always found the meaning
And you always will
And you always will
And you always will
Ooo's
And I know, you're a part of me
And it's your song that sets me free
I sing it while I feel I can't hold on
I sing tonight 'cause it comforts me
Non so dove sei, nonno.
Ma so che sei comunque da qualche parte, perchè a volte ho come l'impressione di sentirti ancora.
E questo non è un addio, non come quello del sogno.
È soltanto un arrivederci alla prossima volta che ti scriverò.
Come ogni anno per il tuo compleanno e per l'anniversario della tua scomparsa.
Perchè anche se ti scrivo soltanto due volte all'anno, ciò non significa che io non ti pensi per i restanti 363 giorni.
Ti voglio bene, sempre e comunque.
Non ho mai smesso e non smetterò mai di farlo.
Ciao nonno.
NotLoveddomenica, 08 novembre 2009
Come sempre, non ho assolutamente voglia di scrivere.
L'università mi sta uccidendo, questo mese più che mai.
A dicembre devo dare Psicologia della Comunicazione e Letteratura Italiana + Critica Letteraria.
Entrambe richiedono un mese di interazione prima dell'esame e, per quanto riguarda Letteratura, non so nemmeno da che parte dovrei cominciare per sviluppare l'argomento che la prof mi ha assegnato.
In più, dovrei decidere il piano di studi e in particolare la seconda lingua straniera, la conoscenza di una lingua e una materia a scelta tra quelle della Facoltà.
Cristo, mi aspettano altri 13 esami e devo ancora darne due del primo anno.
E devo anche ritirare i libri del secondo anno, il 23 c'è la videoconferenza del seminario introduttivo e a questo punto, i libri nuovi li vado a prendere a Ferrara il primo dicembre, quando vado per l'esame di Psicologia.
Tanto prima non avrei tempo per studiare le nuove materie.
Sto decisamente impazzendo ed è veramente brutto dire che la mia vita si è ridotta a questo.
Studio, ansie perenni e incubi.
In più, gli esami sono orali e sono i primi orali dopo la maturità.
Il che significa che sono passati 16 mesi dall'ultima volta che ho aperto bocca davanti ad un professore.
Santo cielo, ma la laurea quando arriva?!
Non ho tempo proprio per altro.
On air: Vanilla Sky - "Wastin' All My Time"
NotLovedlunedì, 02 novembre 2009
Non ti ho neanche fatto gli auguri sabato.
Ma in fondo.. chissenefrega.
NotLovedmercoledì, 28 ottobre 2009
Devo ammettere che ultimamente la voglia di scrivere qui latita.
Anzi, di scrivere proprio in generale.
Ci sarebbero cose da raccontare, sfoghi da rendere pubblici e criticabili in questo mondo virtuale ma no, non mi va.
Se iniziassi a parlare di alcune cose, rischierei di cadere nei soliti discorsi.
E anche questo non mi va.
Dico solo che ho un paio di problemi all'università.
E che Alessia mi ha detto che appena ci vediamo deve riferirmi delle novità su Luca.
Una cosa che mi sono domandata, quando ho ricevuto quel messaggio è stata questa: perchè la gente si ostina a volermi informare su qualsiasi cosa riguardi Luca appena lo vede o scopre qualcosa, nonostante mi sia passata e me lo sia lasciato alle spalle?!
Boh, è una cosa che non mi spiego.
Ma vabbè, ogni pretesto è buono per spettegolare e farsi due risate in compagnia.
Poi, che altro?!
Mh, nulla di interessante credo, a parte che oggi pomeriggio devo andare a Ferrara.
E che la puntata 4x16 di "Supernatural" mi ha veramente straziata in una maniera allucinante.
Credo di essere seriamente dipendente e ossessionata da quel telefilm.
On air: Adam Kills Eve - "Hypotermia Defined Kids"
NotLovedmartedì, 20 ottobre 2009
Un anno fa vi ho visti per la prima volta dal vivo.
Ho potuto ascoltare le vostre voci.
Ho potuto stringervi la mano.
Ho potuto parlarvi quasi senza imbarazzo.
Ho potuto abbracciarvi quando è stato il momento dei saluti.
Ho potuto cantare insieme a voi fino a perdere la voce.
Ricordo ogni singola cosa di quel 20 ottobre di un anno fa.
E se potessi tornare indietro a quel giorno, farei le stesse identiche cose.
Soprattutto quella di abbracciare stretto due volte TE.
Non ci sono altre parole da dire, se non che vi adoro e che nutro una stima profonda nei vostri confronti.
P.s. Tanti auguri a Jasmin che oggi compie gli anni.
NotLovedvenerdì, 16 ottobre 2009
In questo preciso momento sono così nervosa che potrei seriamente uccidere qualcuno a sangue freddo e non avrei alcun ripensamento.
Odio vivere qui.
Odio le persone che ci sono qui.
Me ne voglio andare via da questo posto di merda e mandare a fanculo tutti quanti.
Dal primo all'ultimo.
Cristo, mi tremano persino le mani dalla rabbia.
Ho persino preso a pugni il mio portatile da quanto sto uscendo di testa.
EDIT delle 22.45: aggiornamento foto su DeviantART.
Se andate a dare un'occhiata e lasciate un commento (anche qui), non può che farmi piacere.
domenica, 11 ottobre 2009
Ho un mal di testa atroce e credo che passare il sabato sera in casa a pasticciare con Photoshop fino alle 3:30 della notte sia abbastanza deprimente e fuori dai soliti schemi.
Ma Laura era andata a Reggio Emilia a trovare una sua amica e io mi sono adeguata.
Esattamente come avrà fatto lei quando io andavo a qualche concerto.
Quindi nessun problema.
Non mi è neanche pesato restare in casa.
Devo dire che è stato bello constatare che il mio ultimo 27 me lo sono proprio meritato e non è stata l'ennesima botta di culo (che ringrazio sempre, per carità).
Riesco ad usare Photoshop molto meglio di quanto facessi prima e ho fatto un sacco di belle cose stanotte.
Intanto "Supernatural" mi lascia sempre più scioccata, ma vabbè.
Non riesco a non rimanerci secca, anche se so tutto quello che succederà nel corso delle prossime puntate e mi tengo aggiornata passo passo con la quinta stagione.
Eric Kripke è un fottuto genio, ma mi vuole sicuramente morta.
Ultimamente sto in fissa con i Paramore e l'ultimo album è un qualcosa che mi prende un sacco.
Ci sono dei versi, in alcune canzoni, che mi lasciano senza fiato.
Questo è un post senza capo nè coda perchè ho troppo mal di testa per stare a ragionare su qualcosa di serio o su quello che mi stare male e con l'angoscia in questo periodo.
Perchè ci sarebbe qualcosa a cui pensare e su cui soffermarsi ma, al momento, preferisco chiudere gli occhi e fare finta di niente.
<<..'cause you know we're not the same,
we're not the same
Oh we're not the same..>>
giovedì, 08 ottobre 2009
Non ho veramente nulla da raccontare, a parte il fatto che ho ricominciato a studiare.
Al momento, sono a metà del primo libro di Psicologia della Comunicazione.
Certe persone mi stanno deludendo, ma in maniera veramente pesante.
E sempre per comportamenti che mi portano indietro di tre anni.
<<..ignorance is your new best friend..>>
Sto troppo in fissa con Supernatural.
Seriamente, sto cominciando a pensare di essere malata.
E boh, basta.
Non ho nulla da dire, a parte che sabato sera me ne sto in casa.
<<We still live in the same town, well, don't we?
But I don't see you around anymore.
I go to all the same places, not even a trace of you... [..]
And I'm getting bored waiting round for you,
We're not getting any younger, and I
Won't look back 'cause there's no use
It's time to move forward! [..]
I've got no time for feeling sorry!>>
mercoledì, 30 settembre 2009
Quante notti sono che ti sogno?!
Quattro?!
O forse addirittura cinque?!
Non lo so, ma la cosa inquietante è che TI SOGNO.
Credo anche di saperne il motivo.
Buffo, no?!
Di solito non dovremmo sapere i motivi di alcuni sogni, visto che sono noti solamente al nostro inconscio.
Ma IO SO.
E so che dipende da quella frase di Alessia.
Quella frase che mi è entrata in testa venerdì 11 settembre.
Alessia mi ha detto che una sera, dopo il lavoro, è andata a fare l'aperitivo con la Betty e altre loro colleghe.
Chissà, forse è stato proprio per il compleanno della Betty, al quale avrei dovuto esserci anche io, se non fossi stata a Milano.
Comunque sia, a quell'aperitivo poi è arrivata anche Elisa.
Alessia mi ha detto di averla trovata come sempre.
Forse un po' cambiata okay, ma sempre lei.
E poi ha detto QUELLA COSA.
Ha detto che secondo lei, io le manco.
Io l'ho interrotta subito, perchè avevo già cominciato ad essere trapassata da mille coltelli invisibili.
Le ho detto di fidarsi che sicuramente non era così e che, anche se fosse stato possibile, non sarebbe stata una cosa fattibile.
Io sono troppo cambiata, come lei presumo.
E così è la Betty la tua migliore amica, adesso?!
Proprio quella che tanto sfottevi con me e di cui ti lamentavi sempre se si inseriva nelle nostre uscite?!
Proprio quella che cercavamo in tutti i modi di allontanare e di evitare?!
Beh, se è così, complimenti per la coerenza.
E complimenti anche per un'altra cosa.
Sei capace di farmi venire il nervoso anche a tre anni di distanza dalla quella famosa litigata.
Siamo sempre state due ragazze orgogliose.
E io lo sono sempre stata più di te.
Forse posso anche ammettere a me stessa che provo quel sentimento fastidioso, quasi come una pulce nell'orecchio.
Forse posso anche ammettere a me stessa che mi manchi.
Ma di certo non lo dirò mai ad alta voce o a qualcun altro.
Figuriamoci se mai lo dirò a te.
Ti manco?!
Forse, può essere.
Forse, come tu manchi a me.
Forse ti mancano le ragazze che eravamo.
Forse ti manca l'amicizia che ci legava in un modo che io credevo resistente a tutto.
Amicizia che tu, senza tanti problemi, hai gettato alle ortiche.
E allora, se mai pensi a me o a quello che eravamo, abbi almeno la decenza di non lamentarti o di non chiedere di me.
Perchè, anche se sento quello che purtroppo sento, ovvero la mancanza di una sorella, la risposta sarebbe sempre e comunque NO.
NotLoved